28/05/2009
Presentazione dell'incontro con le piccole e medie imprese. Mercoledì 27 Maggio 2009, Camera di Commercio di Livorno.
Microsoft Word - 27.05.09; apertura.pdf
Presentazione dell’iniziativa.
1.
Soltanto negli ultimi due mesi come Partito democratico di Livorno abbiamo promosso tre iniziative pubbliche di un certo rilievo sulle questioni relative alla piccola e media impresa. Abbiamo incominciato il 7 Aprile con un incontro rivolto essenzialmente, ma non solo, ai rappresentanti e agli esponenti delle Associazioni di categoria della piccola e media impresa produttiva e di servizio.
Successivamente, in data 13 Maggio, abbiamo avuto un confronto con gli operatori sulle questioni del commercio e del turismo concepite nel loro stretto legame con le problematiche della qualità urbana e dell’assetto sociale. Infine l’iniziativa di questo pomeriggio, di carattere più generale, sul tema indicato nel testo di convocazione: “ Le piccole e medie imprese di fronte alla crisi attuale. Le proposte del Partito Democratico per una nuova fase di crescita dell’imprenditoria diffusa, dell’economia e della società “.
Scarica il testo:
Ho voluto ricordare, in primo luogo, questi dati per sottolineare un concetto base, fondamentale. Questo concetto è molto preciso: il Partito Democratico considera essenziale il ruolo oggettivo, economico e sociale, dell’imprenditoria diffusa per portare il Paese fuori dalla grave crisi che lo attanaglia costruendo una nuova fase di crescita economica e civile che sia solida e duratura.
Non lo diciamo perché siamo in campagna elettorale; e, infatti, certe nostre elaborazioni del PD e dei precedenti Partiti che hanno fondato il PD vengono - è davvero il caso di dirlo - da lontano e quindi non sono improvvisate.
Non lo diciamo solo quando parliamo e ci confrontiamo con i piccoli e medi imprenditori, ma lo diciamo in tutte le sedi; sia davanti al mondo del lavoro dipendente, sia davanti al mondo del lavoro autonomo, dell’intrapresa e delle professioni.
A livello locale abbiamo cercato negli ultimi tempi di superare qualche difetto di presenza politico-organizzativa dotandoci di un Forum e di una commissione per le piccole imprese nell’ambito del dipartimento economico.
Il nostro obiettivo è semplice ed è quello di costruire e approfondire, senza soluzioni di continuità, una politica per la piccola e media impresa coinvolgendo, prima di tutto, gli imprenditori, ma anche i lavoratori interessati.
Dobbiamo però dire che il nostro lavoro politico è enormemente facilitato dal contesto regionale e locale nel quale operiamo il quale è caratterizzato, da una parte, da una lunga esperienza di governo accumulata dalle Amministrazioni pubbliche nel comparto delle attività produttive e di servizio; e, dall’altra parte, da una forte e robusta presenza e capacità di proposta delle Associazioni economiche e di categoria.
In queste ultime settimane abbiamo partecipato a incontri distinti con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori, con la Confindustria, con le Associazioni della piccola impresa nel corso dei quali abbiamo ascoltato analisi, valutazioni e proposte di grande valore e di grande interesse.
In particolare, per rimanere nel comparto della micro, della piccola e media impresa, non possiamo che sottolineare la ricchezza di elaborazione contenuta nei molteplici documenti ( per l’esattezza sono 5 ) predisposti dal Cartello provinciale di Impresa Futura e inviati ai candidati come contributo alla definizione dei loro programmi elettorali di mandato. Ma ci sono anche altri documenti predisposti dalla Confesercenti, dall’Associazione industriali, dalle Organizzazioni sindacali.
Ciò che colpisce, in positivo, in questi elaborati e nei ragionamenti complessivamente espressi, è la capacità di cogliere sempre il nesso tra rivendicazioni immediate e questioni più generali dello sviluppo economico e sociale del nostro territorio.
Quindi, nella città e nella provincia di Livorno, la piccola impresa c’è non solo come dato oggettivo, ma come soggettività, come capacità di iniziativa e di elaborazione; questa presenza si esprime in diverse Associazioni e senza alcuna subalternità o contrapposizione verso le Istituzioni locali e le forze politiche.
Giustamente la richiesta è quella del confronto e della concertazione sui problemi concreti al fine di valorizzare l’apporto di ognuno nella prospettiva di un progetto generale forte e condiviso.
2.
Il confronto, il dialogo, la concertazione rappresentano un metodo ( alcuni hanno detto uno stile di governo ) sempre necessario, di per sé valido; ma ancora più necessario in tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo.
Oggi il mondo intero è attraversato da una drammatica crisi globale la cui gravità e pericolosità sono oramai chiare a tutti. Qualcuno troppo frettolosamente dice che ne siamo già usciti. Purtroppo le cose stanno diversamente; forse la caduta verso il basso ( meno produzione, meno occupati, meno PIL, più cassa integrazione ) ha avuto un rallentamento, ma la crisi non è stata superata come correttamente affermano gli Istituti specializzati e gli osservatori seri.
C’è, in tutta la sua estensione e in tutta la sua profondità.
Questa crisi esplosa - dopo una lunga maturazione - negli Stati Uniti d’America, nello scorso mese di Settembre, assumendo la forma del crollo delle Borse e del dissesto dei mercati finanziari, si è come un fulmine propagata in tutti i continenti assumendo la forma della crisi economica e della recessione.
Le responsabilità sono tante. E l’elenco sarebbe lungo. Le responsabilità risiedono nella mancanza di regole capaci di disciplinare davvero i mercati; risiedono in una concezione di destra dell’economia ispirata senza ritegno a un liberismo selvaggio e senza prospettiva; risiedono, anche, nella voracità e nella irresponsabilità sociale dimostrate da ampi settori del top management specialmente nordamericano.
Al di là delle colpe, le conseguenze sono molto serie e le stanno pagando i lavoratori dipendenti, i pensionati, le fasce sociali più deboli, i giovani; ma anche le classi medie, i risparmiatori, la piccola e media impresa.
La piccola e media impresa, in modo particolare, è stretta nella morsa soffocante della mancanza o della insufficienza del credito.
Il Governo Berlusconi ha fatto ben poco per contrastare la crisi riducendosi a politiche minimaliste, inique e sbagliate a differenza di quanto hanno fatto gli Stati Uniti e altri Paesi europei.
Il PD ha presentato un suo pacchetto di proposte essenzialmente finalizzate a un sostegno della domanda e dei consumi aumentando - attraverso la leva fiscale - il reddito di chi lavora; a misure di tutela e garanzia sociale; al rilancio degli investimenti per le infrastrutture e l’innovazione; alla crescita dell’economia verde; alla riapertura del credito in primo luogo per la piccola e media impresa; in definitiva alla promozione di una nuova fase di sviluppo economico.
Il PD, inoltre, ha avanzato proposte concrete, specifiche per il sostegno e lo sviluppo della piccola e media impresa.
3.
Per costruire una nuova fase di sviluppo occorre far leva su tutte le risorse e le potenzialità disponibili.
Il Partito Democratico, con la sua politica generale e con le sue politiche settoriali, intende e si propone di sostenere, consolidare e valorizzare il grande patrimonio sociale e professionale rappresentato dall’imprenditoria diffusa.
Per “ imprenditoria diffusa “ intendiamo un complesso economico-sociale composto da alcuni milioni di piccoli e medi imprenditori che operano in pratica in tutti i settori e in tutti i comparti: commercio, artigianato, turismo, agricoltura, industria, trasporti e logistica, servizi in senso più generale.
Questa forza - appunto, diffusa; articolata; e anche composita - rappresenta per tanti aspetti una peculiarità dell’Italia e, sicuramente, uno dei principali fattori che contribuiscono alla sua tenuta e alla sua crescita.
Per questo motivo consideriamo l’imprenditoria diffusa un potente motore per lo sviluppo economico del Paese.
In un Paese moderno e avanzato quale è e intende essere l’Italia, occorrono senza alcun dubbio grandi imprese produttrici di beni e servizi. Queste grandi imprese sono assolutamente necessarie; anzi, uno dei pericoli di declino economico risiede nella insufficienza e, talvolta, nella totale assenza di grandi imprese operanti in settori strategici e ad alto contenuto tecnologico.
Ad esempio se riusciremo a superare le gravi incertezze attuali sulla sorte del grande complesso industriale dell’ENI di Stagno, getteremo anche le basi per una tenuta e una prospettiva delle molteplici piccole imprese di manutenzione e di servizio che là operano da decenni e da anni.
Ma una economia dinamica, robusta, efficiente non può essere a una sola dimensione; al contrario ha bisogno della presenza e del ruolo attivo delle micro, delle piccole e delle medie imprese.
Così come ha bisogno di un rinnovato ruolo della cooperazione.
Non dobbiamo, inoltre, mai dimenticare che le piccole e medie imprese costituiscono la grande maggioranze delle Aziende italiane e che qui trovano lavoro la grande maggioranza dei lavoratori dipendenti.
4.
L’economia locale, come del resto quella nazionale, oramai da decenni, è molto diversificata. Questa diversificazione rappresenta una ricchezza su cui occorre far leva.
Nella città e nella provincia di Livorno, pertanto, il Partito Democratico conferma la propria attenzione ed esprime il proprio impegno per sostenere e qualificare i diversi settori e comparti economici ( industria, energia, economia marittima e logistica, agricoltura e pesca, commercio, turismo, artigianato, edilizia, servizi in senso lato ) nella consapevolezza della complessità e della unitarietà del processo economico in un Paese avanzato quale è l’Italia.
In altre parole oggi più che mai abbiamo bisogno di uno sviluppo economico diversificato e multipolare il quale, peraltro, facilita una maggiore coesione sociale e una più elevata qualità della vita.
5.
Ma per dare robustezza e respiro alla stessa diversificazione economica e all’insieme delle piccole e medie imprese che già ci sono o potranno esserci occorre non smarrire mai la strategia generale da perseguire per consolidare i punti di forza specifici dell’economia territoriale e per far assolvere a Livorno le funzioni che le spettano nell’ambito della Toscana, del Paese, del Mediterraneo e dell’Europa.
In questa ottica assume un valore di grande rilievo la scelta compiuta dall’Amministrazione comunale di Livorno di procedere alla definizione del nuovo piano urbanistico strutturale; così è stata importante la scelta dell’Amministrazione provinciale di approvare poche settimane fa il nuovo Piano Territoriale di Coordinamento.
Per permettere alla città e alla provincia di vincere le sfide della globalizzazione occorre considerare il nostro territorio come parte integrante di un’Area più vasta, della fascia costiera toscana e dell’intera regione. Ponendoci almeno sei obiettivi fondamentali:
- la salvaguardia, l’allargamento e l’innovazione del nostro apparato industriale e di servizio puntando alla nascita di nuove imprese;
- la realizzazione della Piattaforma logistica costiera e della Piattaforma Europa del Porto di Livorno;
- la diversificazione degli approvvigionamenti energetici anche attraverso la rigassificazione, la conversione a metano della Centrale ENEL, l’efficienza, il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili;
- la costruzione di utili relazioni tra Università, Centri di ricerca, imprese e territorio per favorire l’innovazione;
- un adeguamento e una riforma del Welfare, anche in sede locale, che favorisca, in primo luogo, adeguate politiche attive del lavoro, più alti tassi di occupazione stabile e qualificata, una migliore formazione professionale;
- una semplificazione e una maggiore efficienza della pubblica amministrazione in funzione delle esigenze dei cittadini e, in particolare, delle imprese che hanno bisogno di risposte chiare e di tempi certi.
La cosa che colpisce in senso positivo leggendo i diversi documenti predisposti dalla diverse organizzazioni del mondo imprenditoriale è la capacità di comprendere il nesso tra politiche locali, politiche regionali, politiche nazionali e politiche europee al fine di risolvere i principali problemi del nostro territorio.
Siamo d’accordo. Livorno - come città e come provincia - ha bisogno della Regione, del Paese e dell’Europa.
Ne hanno bisogno le piccole e medie imprese.
Non ci nascondiamo una nostra ambizione: quella di contribuire a un’alleanza tra il mondo del lavoro, il mondo delle imprese e il mondo della cultura e della ricerca.
Il PD lavora in questa direzione.
Finisco perché il mio compito non è quello di fare una introduzione; ma solo un’apertura dell’incontro di questo pomeriggio di cui sono protagonisti i nostri candidati Monica Giuntini, Giorgio Kutufà e Alessandro Cosimi insieme a Marco Ruggeri e a Gian Carlo Sangalli.
Un ringraziamento particolare lo vogliamo rivolgere al senatore Sangalli che da sempre si è impegnato con intelligenza e passione nel comparto della piccola e media impresa e che ha svolto per un lungo periodo di tempo la funzione di segretario nazionale della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, della CNA.
Per inciso devo ringraziare anche certi compagni e amici della CNA che non solo hanno stimolato, ma anche facilitato la presenza di Sangalli qui a Livorno.
A questo punto passerei la parola a Paolo Mecacci, coordinatore dell’incontro.
Incontro con le
piccole e medie imprese.
Mercoledì 27 Maggio 2009,
ore 17,30.
Camera di commercio
di Livorno.
Presentazione dell’incontro;
Roberto Brilli,
responsabile del
dipartimento economico
del PD di Livorno.
12:59
Scritto da: prospliv
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25/05/2009
Mercoledì 27 Maggio 2009, alle ore 17,30, all'Auditorium della Camera di Commercio di Livorno, incontro promosso dal PD sul tema: " crisi economica e piccola impresa ". Partecipano Sangalli, Giuntini, Cosimi, Kutufà.
Per approfondire clicca qui sotto:
Microsoft Word - Invito di partecipazione.pdf
Microsoft Word - Piccole e medie imprese; 27.05.09.pdf
http://www.prospettivelivornesi.it/
http://prospettivelivornesi.myblog.it/
Per accedere ai documenti
clicca qui sotto:
Il Piano Anti-crisi del PD.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Consuntivi e programmi.
Provincia, consuntivo di mandato.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Livorno, consuntivo di mandato.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Monica Giuntini, 1.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Monica Giuntini, 2.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Kutufà, programma.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Cosimi, programma.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-economica/1518615154.pdf
Bacci, programma.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-economica/1135677040.pdf
Franchi, programma.
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Benedetti, programma.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Marini, programma.
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Tinti, programma
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Documenti di Impresa Futura.
Impresa Futura, Livorno-Collesalvetti.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Impresa Futura, Val di Cecina.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Impresa Futura, Val di Cornia.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Impresa Futura, provincia.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-economica/1960612622.pdf
Impresa Futura, doc. programmatico di base.
http://prospettivelivornesi.myblog.it/list/la-crisi-econo...
Siti web utili
18:02
Scritto da: prospliv
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31/03/2009
Incontro del Partito Democratico con la micro, la piccola e media impresa ( artigianato, commercio, turismo, agricoltura, industria e servizi ). Martedì 7 Aprile 2009, alle ore 21,alla Camera di Commercio di Livorno (Via del Porticciolo n.1/piano terra ).
Per approfondire leggi i documenti pubblicti qui sotto.
PROGRAMMA DELL'INCONTRO
Microsoft Word - Convocazione dell'iniziativa del 7 Aprile.pdf
Convocazione dell'iniziativa del 7 Aprile.doc
LE PROPOSTE DEL PD PER CONTRASTARE LA CRISI ECONOMICA
Microsoft Word - La manovra anticiclica del PD..pdf
Le proposte del PD contro la crisi.pdf
LE PROPOSTE DEL PD A SOSTEGNO DELLA PICCOLA E MEDI IMPRESA
13:21
Scritto da: prospliv
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